
Viterbo: Dove la Storia della Chiesa è stata scritta nella Pietra

Costruito tra il 1255 e il 1267, il Palazzo dei Papi non è solo un edificio: è il testimone silenzioso di un'epoca in cui Viterbo era il centro del mondo cristiano. Voluto da Papa Alessandro IV per sfuggire all'ostilità di Roma, divenne la fortezza e la dimora dei Pontefici per oltre vent'anni.
1268 - 1271: 1006 Giorni di Attesa
Alla morte di Papa Clemente IV, 19 cardinali si riunirono per eleggere il successore. Ma le divisioni politiche bloccarono l'elezione per quasi tre anni. Esasperati, i cittadini di Viterbo presero una decisione che cambiò la storia per sempre.
I cardinali furono chiusi a chiave nel palazzo, dando origine alla parola 'Conclave' (cum clave).
Per accelerare la decisione, le razioni di cibo furono ridotte drasticamente.
Come misura estrema, i viterbesi scoperchiarono il tetto della sala, esponendo i cardinali alle intemperie.

La Sala Storica
"Clausi cum clave" - Chiusi a chiave per sempre nella storia.

Un capolavoro di eleganza gotica che sfida la gravità. Sette archi intrecciati che poggiano su esili colonnine, creando un gioco di luci e ombre che incanta i visitatori da secoli. Da qui, i nuovi Papi si affacciavano per benedire la folla.
L'unico Papa portoghese della storia, Pietro Ispano, morì tragicamente nel 1277 sotto le macerie del crollo del tetto del suo studio, in una nuova ala del palazzo costruita frettolosamente.
Il palazzo si affaccia sulla Valle di FAUL. Una leggenda narra che l'acronimo stia per quattro città etrusche: Fanum, Arbanum, Vetulonia, Longula.

Immergiti nel quartiere medievale di San Pellegrino, uno dei meglio conservati d'Europa, e respira l'aria del XIII secolo.
